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Monumenti

Castel Nuovo (Maschio Angioino), la fortezza dei re sul porto di Napoli.

Torri cilindriche, un arco di trionfo rinascimentale e sette secoli di storia regia affacciati su Piazza Municipio, a circa 1,4 km da Eleven Studios.

Circa 1,4 km Piazza Municipio
Le torri cilindriche di Castel Nuovo davanti al porto, con il Vesuvio sullo sfondo
Castel Nuovo (Maschio Angioino).

Imponente fortezza medievale e rinascimentale affacciata sul porto e su Piazza Municipio. Fatto erigere nel XIII secolo da Carlo I d'Angiò, ospita oggi il Museo Civico e sale storiche di grande fascino.

Dagli Angioini agli Aragonesi

Imponente fortezza medievale e rinascimentale affacciata sul porto e su Piazza Municipio, il Castel Nuovo fu fatto erigere da Carlo I d’Angiò, che aveva spostato la capitale del regno a Napoli. I lavori cominciarono nel 1279 sotto la guida dell’architetto francese Pierre de Chaule e si conclusero in pochi anni; il nome “nuovo” serviva a distinguerlo dai castelli più antichi della città.

L’aspetto che vediamo oggi si deve però ad Alfonso V d’Aragona, che a metà del Quattrocento lo fece ricostruire quasi per intero affidando il cantiere all’architetto maiorchino Guillem Sagrera. Nacque così la poderosa mole con le grandi torri cilindriche che ancora domina il lungomare del porto.

L’Arco di trionfo

Fra due torri si apre l’Arco di trionfo in marmo bianco, realizzato fra il 1452 e il 1471 per celebrare l’ingresso di Alfonso a Napoli. È uno dei capolavori del Rinascimento meridionale: vi lavorarono scultori come Francesco Laurana, Domenico Gagini e Isaia da Pisa, e i suoi rilievi raccontano il corteo trionfale del sovrano.

Il contrasto fra il candore dell’arco e la pietra scura delle torri è uno dei colpi d’occhio più fotografati della città: vale la pena fermarsi qualche minuto in piazza per osservarne i dettagli prima di entrare.

Sala dei Baroni, Cappella Palatina e Museo Civico

All’interno si trova la Sala dei Baroni, l’antica sala del trono, dove nel 1487 re Ferrante fece arrestare i nobili ribelli della celebre Congiura dei Baroni; oggi vi si riunisce il Consiglio comunale. La Cappella Palatina è invece l’unica parte sopravvissuta del castello angioino: intorno al 1330 vi lavorò anche Giotto, i cui affreschi sono andati quasi del tutto perduti.

Il Museo Civico, aperto nel 1990, si snoda fra la cappella e i piani superiori, con dipinti e sculture dal Quattrocento al Novecento, fra cui opere di pittori caravaggeschi e del Barocco napoletano. Nel castello ha sede anche la Società Napoletana di Storia Patria, con la sua biblioteca.

Come arrivarci da Eleven Studios

Il castello dista circa 1,4 km in linea d’aria: a piedi è una bella passeggiata verso il mare che costeggia la zona del porto, con il Molo Beverello (circa 1,4 km) proprio di fronte. A circa 1,5 km più avanti si raggiungono Piazza del Plebiscito e, proseguendo sul lungomare, il Castel dell’Ovo (circa 2,7 km).

In alternativa si può prendere la metropolitana Linea 1 alla stazione Garibaldi (Piazza Garibaldi è a circa 800 m) e scendere a Municipio, che si apre proprio sulla piazza del castello e ingloba i resti dell’antico porto romano emersi durante gli scavi.

Consigli pratici

  • Verificate orari, aperture e biglietti sul sito ufficiale del Comune di Napoli prima della visita: il castello è stato interessato da lavori di restauro.
  • Osservate l’Arco di trionfo con la luce del mattino o del tardo pomeriggio, quando i rilievi risaltano meglio.
  • Abbinate la visita alla vicina Fontana del Nettuno e al Teatro di San Carlo, raggiungibili a piedi.
  • Nella stazione Municipio della metropolitana fermatevi a guardare i resti archeologici esposti.
  • Indossate scarpe comode: cortili, rampe e scale interne richiedono un po’ di cammino.