Corridoio della stazione Toledo della metropolitana di Napoli rivestito di mosaici blu e azzurri, con il soffitto luminoso, un grande pilastro decorato e alcuni passeggeri di spalle in lontananza
Corridoio della stazione Toledo della metropolitana di Napoli rivestito di mosaici blu e azzurri, con il soffitto luminoso, un grande pilastro decorato e alcuni passeggeri di spalle in lontananza. Foto: Mint0ri · CC0 · Wikimedia Commons

Napoli è una città che si scopre camminando, ma è anche una città in salita, con quartieri che si arrampicano sulle colline e distanze che a piedi, sotto il sole d'estate, diventano impegnative. Da Eleven Studios, in Via Giacomo Savarese, partite avvantaggiati: il centro storico è a una passeggiata e Piazza Garibaldi, con la metropolitana, è a circa 800 metri. In questa guida vi raccontiamo come combinare piedi, metro e funicolari per vedere il più possibile senza perdere tempo.

Il centro storico si gira a piedi

Il primo consiglio che diamo ai nostri ospiti è di lasciare i mezzi per le distanze lunghe. Via dei Tribunali, il Duomo e San Gregorio Armeno sono a circa 600 metri in linea d'aria dalla struttura; la Cappella Sansevero a circa 800 metri; Piazza del Gesù Nuovo a circa un chilometro. Sono tutte mete che raggiungete in una passeggiata, attraversando i decumani dell'antica Neapolis. Mettete scarpe comode: il basolato di pietra vulcanica è bellissimo, ma con la pioggia diventa scivoloso.

La Linea 1 e le Stazioni dell'Arte

La Linea 1 della metropolitana, gestita dall'ANM, è la più utile per un visitatore: collega Piazza Garibaldi con il porto, Via Toledo, il Museo Archeologico e poi sale verso il Vomero. Ma è anche qualcosa di più di un mezzo di trasporto. Dal 1995 il Comune di Napoli ha avviato il progetto delle Stazioni dell'Arte: stazioni progettate da grandi architetti e arricchite da opere di arte contemporanea, con il coordinamento artistico del critico Achille Bonito Oliva, che le ha definite un «museo obbligatorio».

Ecco quelle che vi consigliamo di guardare con attenzione, anche solo passando:

  • Garibaldi: la vostra stazione di partenza, progettata da Dominique Perrault, con la copertura in vetro che porta la luce naturale fino ai binari e due opere specchianti di Michelangelo Pistoletto.
  • Università: firmata da Karim Rashid con Alessandro Mendini, è dedicata all'era digitale, con colori accesi e parole dell'informatica sulle pareti.
  • Municipio: progettata da Álvaro Siza ed Eduardo Souto de Moura. Durante i lavori sono emersi i resti dell'antico porto di Neapolis e perfino alcune navi romane, a pochi passi dal Maschio Angioino.
  • Toledo: la più famosa, progettata da Óscar Tusquets e aperta nel 2012. Scende a circa 44 metri di profondità ed è celebre per il Crater de luz, il grande cono che porta la luce dalla strada verso il basso, per i mosaici blu del «mare» di Robert Wilson e per le opere di William Kentridge. È stata indicata da diversi media internazionali tra le stazioni della metropolitana più belle d'Europa.
  • Dante e Museo: entrambe di Gae Aulenti. A Dante c'è l'opera al neon di Joseph Kosuth con un passo del Convivio; a Museo una copia dell'Ercole Farnese accoglie chi va al Museo Archeologico Nazionale.

La Linea 2 per i Campi Flegrei

Sotto Napoli Centrale passa anche la Linea 2, il servizio metropolitano gestito da Trenitalia che attraversa la città da est a ovest, passando per Mergellina, in direzione di Pozzuoli. Nell'area flegrea il servizio può subire sospensioni legate al bradisismo, con bus sostitutivi su alcune tratte: prima di partire controllate gli avvisi aggiornati di Trenitalia.

Le quattro funicolari

Per salire sulle colline, i napoletani usano da oltre un secolo le funicolari, oggi gestite dall'ANM e di proprietà del Comune. Sono quattro:

  • Funicolare Centrale: dalla stazione dell'Augusteo, accanto alla Galleria Umberto I, sale fino a Piazza Fuga, al Vomero.
  • Funicolare di Chiaia: da Parco Margherita, nel quartiere di Chiaia, arriva a via Cimarosa, sempre al Vomero.
  • Funicolare di Montesanto: dalla piazza omonima, vicino alla Pignasecca, sale a via Morghen. È la più comoda per chi vuole raggiungere a piedi Castel Sant'Elmo e la Certosa di San Martino.
  • Funicolare di Mergellina: la più recente, inaugurata nel 1931, è l'unica che non porta al Vomero ma risale la collina di Posillipo fino a via Manzoni.

Le funicolari possono avere sospensioni per manutenzione o lavori programmati: prima di contare su una linea, controllate gli avvisi sul sito ANM.

Biglietti e qualche consiglio pratico

Metropolitana, funicolari e bus urbani rientrano nel sistema tariffario cittadino: tipologie di biglietto, abbonamenti e modalità di acquisto, anche tramite app, sono indicati sui canali ufficiali ANM e del consorzio regionale. Convalidate sempre il biglietto prima di salire. Per raggiungere luoghi come Pompei o Ercolano, invece, si usa la Circumvesuviana, che parte proprio da Porta Nolana, a circa 400 metri da noi.

Un'idea di giornata che piace molto: mattina a piedi nel centro storico, pranzo veloce, metro da Garibaldi a Toledo per vedere la stazione, passeggiata fino alla Funicolare Centrale e salita al Vomero per il tramonto su Castel Sant'Elmo. La sera si rientra in metro fino a Garibaldi e, con una breve camminata, si è a casa.

Tornare a casa, a Eleven Studios

Dopo una giornata così, è bello rientrare in un monolocale tutto vostro. I nostri 11 monolocali indipendenti hanno cucina privata attrezzata, bagno con doccia e Wi-Fi gratuito: potete preparare la cena con calma e pianificare il giro del giorno dopo. Chi viaggia in due può scegliere un Superior Rosso da 40 mq; chi viaggia da solo un Classic Verde o lo Standard Blu.

Dove appoggiarsi a Napoli

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